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Test: Porsche 991 Carrera 4S

L’applicazione del turbo in tutti i moderni motori, sia benzina che diesel, è ormai la norma ma quando una novità del genere riguarda un prodotto che ha fatto del “tradizionalismo” il suo credo…beh, stupisce sicuramente.

E allora Porsche ci stupisce e “turbizza” la sua Carrera, quella che si è sempre distinta dalle sorelle maggiori, Turbo e GT2, per il suo “flat six” rigorosamente aspirato, contraddistinto dal ruggito rauco e cattivo.

Cambia tanto? Non proprio. Sia chiaro, il 6 cilindri boxer era dotato di un carattere tutto suo pur assumendo varie sfumature nelle varie declinazioni avutesi negli anni e nelle generazioni.

Sicuramente non c’è da preoccuparsi sotto il fronte della guidabilità dato che l’erogazione è lineare (anche fin troppo, forse) e la spinta è costante dai bassi regimi fino agli alti, altissimi direi visto che ci si può spingere fino a 7500 giri e non fa rimpiangere troppo l’aspirato avendo un range d’utilizzo più ampio e uniforme, più adatto ad un utilizzo quotidiano.
Ovviamente l’aspirato resta l’aspirato ma i tempi moderni costringono alla conversione anche il più romantico degli appassionati.

Per il resto la 911 resta sempre lei, un’auto dalle mille sfaccettature, l’auto sportiva per eccellenza che fa della polivalenza il suo punto forte, a patto di non dover trasportare più di 2 persone e tanti bagagli. E’ un’auto tutta da guidare, coinvolge il guidatore in quella che diventa un’esperienza di guida più che una “banale” sessione di guida; acceleratore pronto e sensibile, cambio PDK perfetto che asseconda al meglio i desideri del guidatore, assetto perfetto, ma…c’è un ma! Lo sterzo.

Perchè? Scopritelo guardando la videorecensione in cui la Porsche 911 Carrera 4S viene analizzata in ogni suo dettaglio.

 

 

 

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